Don Antonio Bonello

Don Antonio Bonello (Parroco)

Don Antonio Bonello Parroco di Curinga.


ANTONIO BONELLO è nato a S. Pietro a Maida l’8-3-1916 da famiglia povera: il padre era « contadino adusato alla fatica » e prestava « opera bracciantile, scarsamente retribuita ».
Ordinato sacerdote il 20-7-1941, si occupò del Seminario Vescovile di Nicastro fino al 1943, quando fu nominato Cappellano Maggiore della Chiesa Cattedrale di Nicastro. Dal 1945 è Arciprete di Curinga, ricoprendo simultaneamente e per diverso tempo l’Ufficio di Vicario Foraneo.
Pastore zelante, sempre sulla breccia, contro usi ed abusi non cristiani, anche se spesso richiamantisi al cristianesimo, ha dimostrato un polso fermo che nasconde un cuore di padre. Questo cuore paterno svela tutto il suo amore nella grande tenerezza verso « i piccoli » e i bambini. Per questi ultimi ha voluto l’asilo infantile che ha mandato avanti sino a quando non è stato costretto a chiuderlo per mancanza di fondi. Particolare cura ha dedicato alla Chiesa Matrice che ha voluto ricca di marmi e di sculture e dotata di ampio salone. Diligente riorganizzatore dell’archivio parrocchiale, dallo stesso archivio, dagli studi e dai viaggi ha raccolto preziose notizie ed osservazioni, alcune allo stato di semplice raccolta, altre già sistemate in validi scritti, ancora purtroppo inediti. Di Antonio Bonello viene dato finalmente alle stampe almeno il presente volume. Nella premessa l’autore scrive: « Ho fiducia negli altri, perciò mi addentro nel buio ». In questo buio, non solo storico, egli ha acceso una luce, ha tracciato delle piste, non solo perché nel testo passato e presente si compenetrano e si illuminano reciprocamente in una visione cristiana della storia in cui la presenza della Provvidenza non solo non esclude, ma implica l’impegno dell’uomo per la redenzione di uomini e realtà, ma anche perché scopre la direzione del cammino di una vita sacerdotale donata come presenza educante ad una fede incarnata. Di ciò sono testimonianza eloquente la medaglia d’oro consegnatagli al termine della lunga attività di insegnante e le moltissime lettere, piene di stima e di affetto, inviategli da ragazzi in ospedale in occasione di una sua recente malattia. Sono semi che don Antonio continua a spargere a larghe mani nella speranza di una messe feconda.


Don Natale Colafati